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Luogo dell’evento: Museo d'Arte Orientale E. Chiossone, Piazzale Giuseppe Mazzini 4, Genova Data dell’evento: da giovedì 5 dicembre a domenica 11 maggio 2025
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Luogo dell’evento: Museo d’Arte Orientale E. Chiossone, Piazzale Giuseppe Mazzini 4, Genova
Data dell’evento: da giovedì 5 dicembre a domenica 11 maggio 2025
Inaugurazione: giovedì 5 dicembre 2024, ore 17.00
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La storia dell’antico Giappone è stata a lungo avvolta da un velo di profondo mistero e conosciuta soltanto da un numero limitato di persone, cosicché per molto tempo in pochi hanno potuto avvicinarvisi. Negli ultimi anni, grazie agli sforzi degli studiosi di diverse discipline e all’applicazione di nuove metodologie di ricerca comparata, si è riusciti ad avere un’idea più precisa degli avvenimenti di quell’epoca. Questo ha consentito di gettare uno sguardo maggiormente accurato su di un Giappone dove i rapporti con il continente erano radicati e profondi, là dove l’arcipelago ha avuto frequenti e importanti contatti con la Cina e la Corea, gli altri due grandi paesi dell’area, fin dalle sue origini.
Proprio in questo nuovo orizzonte di ricerca nasce la presente mostra, a cura di Aurora Canepari, Eliano Diana e Massimo Soumaré. Il progetto unisce due importanti elementi: l’esperienza di scavo e di ricerca Be-Archaeo, finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020 dell’Unione Europea e guidato dall’Università di Torino, e la preziosa collezione di reperti antichi conservati al Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova.
Scopo di quest’esposizione scientifica e archeologica è, infatti, quello di presentare a un ampio pubblico quell’affascinante arco di tempo che va dal 14.000/12.000 a.C. fino al VII secolo d. C. Si parte dal periodo preistorico Jōmon, arrivando al periodo Yayoi che vede la formazione dei primi paesi organizzati e di una struttura sociale e politica, per giungere infine al periodo Kofun (al centro degli scavi condotti dalla missione Be-Archaeo sul tumulo funerario Tobiotsuka kofun nei pressi della città di Okayama e su altri siti del Giappone centrale), che vedrà il formarsi dei regni alla base della successiva nascita della religione, dello stato e del sistema imperiale nipponici. Si tratta di tre epoche che, pertanto, risultano essere fondamentali per comprendere a fondo tutti gli sviluppi seguenti del Giappone.
La mostra inoltre è l’occasione per presentare e divulgare le analisi diagnostiche svolte da parte dell’Università di Genova e dell’Università di Torino su alcuni reperti archeologici collezionati da Edoardo Chiossone, conservati nei depositi e ora esposti al pubblico nel percorso di mostra.
La mostra, unendo tradizione e scienza, si pone come un’esperienza di approfondimento e divulgazione dell’archeologia e della storia antica giapponese. La mostra ha il patrocinio, oltre che del Consolato, dell’Istituto Giapponese di Cultura.
A completamento dell’evento ci saranno, inoltre, una serie d’incontri divulgativi tenuti da importanti esperti del settore:
- Claudia Zancan
Potere e identità nelle tombe decorate del Kyūshū: come i simboli raccontano la cultura Kofun
Sabato 14 dicembre 2024, ore 16:00
- Claudia Bertolé
Il Giappone antico nell’immaginario cinematografico
Sabato 21 dicembre 2024, ore 16:00
- Daniele Petrella
Il progetto “Jōmon Sea” e le indagini archeologiche di IRIAE sull’isola di Tsushima: nuove scoperte sugli albori del periodo Jōmon e del Neolitico giapponese
Venerdì 10 gennaio 2025, ore 16:00
- Eliano Diana
L’archeologia incontra la scienza: il progetto Be-Archaeo
Sabato 1 febbraio 2025, ore 16:00
- Maria Carlotta Avanzi
Dalla Cina al Giappone: animali, personaggi e mappe celesti nei dipinti tombali del Kansai
Sabato 1 marzo 2025, ore 16:00
- Massimo Soumaré
Uno sguardo ai primi testi che parlano del Giappone: la Cronaca dei Wei e le altre antiche opere storiche cinesi
Sabato 5 aprile 2025, ore 16:00
- Rossella Panarella
L’arrivo e lo sviluppo della metallurgia in Giappone spiegato attraverso gli oggetti arcaici in bronzo del Museo Chiossone
Sabato 3 maggio 2025, ore 16:00
La visita alle mostra è inclusa nel biglietto di ingresso al Museo (intero 5 Euro e ridotto 3, la domenica gratuito per i residenti nel Comune di Genova mostrando un documento che ne attesti la residenza).
Per informazioni:
Museo d’Arte Orientale E.Chiossone: tel. +39 010 5577950
E-mail: museochiossone@comune.genova.it
https://www.museidigenova.it/it/museo-darte-orientale-e-chiossone
Ora
Novembre 5 (Martedì) - Maggio 11 (Domenica)
Luogo
Museo D'Arte Orientale E. Chiossone
Piazzale Giuseppe Mazzini, 4, 16122 (GE)
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Luogo dell’evento: Museo Civico Medievale, Palazzo Ghisilardi Fava, via Manzoni 4, Bologna Data e ora dell’evento: da sabato 23 novembre a lunedì 5
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Luogo dell’evento: Museo Civico Medievale, Palazzo Ghisilardi Fava, via Manzoni 4, Bologna
Data e ora dell’evento: da sabato 23 novembre a lunedì 5 maggio 2025
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I Musei Civici d’Arte Antica, in collaborazione con il Centro Studi d’Arte Estremo-Orientale (CSAEO) di Bologna, dedicano una mostra, curata da Mark Gregory D’Apuzzo, Giovanni Gamberi, Massimo Medica e Luca Villa, alla collezione di Norman Jones (1903-1985), pervenuta al Comune di Bologna nel 2023 grazie al generoso atto di donazione voluto dalla figlia Ruth. Il pregevole nucleo, composto da 150 opere asiatiche di varia natura e provenienza, è il frutto dell’incessante interesse per la storia, le culture e l’arte che ha contraddistinto la vita di Norman Jones.
L’eclettico professore inglese iniziò l’attività di collezionista durante la carriera universitaria a Cambridge e, in seguito, la proseguì grazie all’assidua frequentazione del mercato dell’antiquariato. Continuò a coltivare tale passione per l’arte africana, asiatica ed estremo orientale una volta trasferitosi ad Harrogate, nello Yorkshire, dove prese dimora insieme alla famiglia.
La raccolta comprendeva oggetti provenienti dall’estremo Oriente e dal continente africano, alcuni dei quali risalenti all’epoca dell’antico Egitto, oltre a libri, fotografie e a una serie di stereoscopie che Ruth Jones ha donato alla Fondazione Federico Zeri di Bologna.
Il consistente patrimonio artistico acquisito da Norman Jones è stato incluso nelle collezioni permanenti del Settore Musei Civici Bologna, così da incrementare con nuove opere le raccolte indiane, cinesi e giapponesi già conservate presso il Museo Civico Medievale. La collezione Jones comprende tessuti, sculture, miniature, stampe, disegni e acquerelli.
Ingresso: biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto)
Visite guidate, laboratori didattici e conferenze:
- domenica 24 novembre 2024 | ore 16.30
visita guidata a cura di Giovanni Gamberi e Luca Villa
- sabato 30 novembre 2024 | ore 16
laboratorio a cura di di Giovanni Gamberi
- domenica 15 dicembre 2024 | ore 16.30
visita guidata a cura di RTI Senza Titolo S.r.l., ASTER S.r.l. e Tecnoscienza
- sabato 28 dicembre 2024 | ore 16
laboratorio a cura di RTI Senza Titolo S.r.l., ASTER S.r.l. e Tecnoscienza
- domenica 26 gennaio 2025 | ore 16.30
visita guidata a cura di RTI Senza Titolo S.r.l., ASTER S.r.l. e Tecnoscienza
- mercoledì 29 gennaio 2025 | ore 17
conferenza a cura di Alessandro Guidi, Magie di carta e di legno: la produzione delle stampe ukiyo-e
- mercoledì 12 febbraio 2025 | ore 17
conferenza a cura di Luca Villa, Transizioni: L’arte pittorica indiana a confronto con l’islam e l’Europa
- domenica 23 febbraio 2025 | ore 16.30
visita guidata a cura di RTI Senza Titolo S.r.l., ASTER S.r.l. e Tecnoscienza
- domenica 16 marzo 2025 | ore 16.30
visita guidata a cura di RTI Senza Titolo S.r.l., ASTER S.r.l. e Tecnoscienza
- mercoledì 19 marzo 2025 | ore 17
conferenza a cura di Giovanni Peternolli, Le stampe teatrali di Osaka
- mercoledì 2 aprile 2025 | ore 17
conferenza a cura di Giovanni Gamberi, Raffinatezza ed eleganza nell’opera di Ogata Gekk? (1859-1920)
- domenica 13 aprile 2025 | ore 16.30
visita guidata a cura di RTI Senza Titolo S.r.l., ASTER S.r.l. e Tecnoscienza
- domenica 4 maggio 2025 | ore 16.30
visita guidata a cura di RTI Senza Titolo S.r.l., ASTER S.r.l. e Tecnoscienza
Ora
Novembre 23 (Sabato) - Maggio 5 (Lunedì)
Luogo
Museo Civico Medievale, Palazzo Ghisilardi Fava
via Manzoni 4, Bologna
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Luogo dell’evento: Museo d’Arte Orientale, via san Domenico 11, Torino Data dell’evento:da mercoledì 4 Dicembre 2024 a domenica 4 Maggio 2025 ========== Il nuovo progetto
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Luogo dell’evento: Museo d’Arte Orientale, via san Domenico 11, Torino
Data dell’evento:da mercoledì 4 Dicembre 2024 a domenica 4 Maggio 2025
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Il nuovo progetto espositivo “Hanauri. Il Giappone dei venditori di fiori”, che si sviluppa all’interno del programma di riallestimento della galleria giapponese delle collezioni permanenti, è dedicato alla pratica dell’artista Linda Fregni Nagler, presente al MAO lo scorso novembre con la performance “Things that Death Cannot Destroy”.
La mostra esplora il suo meticoloso approccio di selezione e raccolta, rielaborazione e riattivazione di fotografie giapponesi della scuola di Yokohama (Yokohama Shashin). Le fotografie originali, raccolte nell’arco di vent’anni dall’artista e proposte in mostra al MAO per la prima volta, sono affiancate alle opere di Linda Fregni Nagler, che ha rifotografato le albumine originali, stampandole in camera oscura e colorandole a mano con una tecnica simile a quella dell’epoca (1860-1910). Questo intervento fa assumere nuovi significati alle immagini, illustrandoci la storia di un preciso modo di guardare all’esotismo e all’alterità.
Il soggetto indagato al MAO è quello dei venditori di fiori (hanauri), una categoria molto apprezzata di ambulanti (bōtefuri) nel Giappone dei periodi Edo e Meiji.
Ingresso incluso nel biglietto delle collezioni permanenti.
Info link: https://www.maotorino.it/it/evento/hanauri/
Ora
Dicembre 4 (Mercoledì) - Maggio 4 (Domenica)
Luogo
Museo d'Arte Orientale
via san Domenico 11, Torino
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Sabato 25 gennaio alle ore 11, si terrà il primo dei quattro appuntamenti mensili della rassegna “Passione Giappone. Un viaggio tra libri e tè”, in Biblioteca Civica “Giovanni
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Sabato 25 gennaio alle ore 11, si terrà il primo dei quattro appuntamenti mensili della rassegna “Passione Giappone. Un viaggio tra libri e tè”, in Biblioteca Civica “Giovanni Canna”…
Il volume non vuole essere una nuova dettagliata biografia o un elenco commentato delle opere di Katsushika Hokusai, ma un originale lavoro di ricerca condotto dall’autore, uno storico dell’arte giapponese, volto a comprendere la motivazione di queste fascinazioni generali e trovare le ragioni più profonde che hanno potuto portare agli straordinari risultati, divenuti iconici per un pubblico sempre più ampio.
“Passione Giappone. Un viaggio tra libri e tè” è una rassegna che intende accompagnare alla scoperta del mondo e della cultura nipponica attraverso specifici approfondimenti che si accompagneranno alla degustazione guidata e a tema di tè giapponese, a cura della tea sommelier Silvia Miglietta (offerto dall’associazione Yamato, ente co-organizzatore, con il supporto di sponsor)…
Gli appuntamenti successivi saranno il 22 febbraio 2025 con Marianna Zanetta e “Itako. Sciamane e spiriti dei morti nel Giappone contemporaneo”, il 22 marzo 2025 con Rossella Marangoni “Sulle tracce delle yamanba. donne ribelli nell’immaginario giapponese” e il 12 aprile con Ornella Civardi e le “Storie d’amore e morte del teatro giapponese”.
Estratto di un articolo di: https://www.ilmonferrato.it/articolo/axEYgoS0fk6FCTOeT16XMA/passione-giappone-dal-25-gennaio-in-biblioteca-civica
Ora
Gennaio 25 (Sabato) 11:00 - Aprile 12 (Sabato) 11:00
Luogo
Biblioteca Civica "Giovanni Canna"
Via Corte D'Appello, 12, 15033 Casale Monferrato (AL)
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Dove: Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone, Villetta Dinegro - Piazzale Mazzini 4 - Genova Quando: 25 Gennaio – 20 Luglio 2025 _____________________ Dall’India
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Dove: Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone, Villetta Dinegro – Piazzale Mazzini 4 – Genova
Quando: 25 Gennaio – 20 Luglio 2025
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Dall’India alla Cina, dal Sud-Est asiatico al Giappone,
viaggio alla scoperta del linguaggio dei simboli nell’arte e nell’iconografia buddhista,
tra opere ed immagini, elaborazioni grafiche e materiali scientifici realizzati per l’occasione.
Storia e civiltà, arte e cultura, forme ed estetica, simboli, temi e contenuti iconografici.
Uno dei capitoli più straordinari della storia dell’arte internazionale,
testimone del fecondo incontro tra tradizioni culturali diverse
e degli scambi tra Oriente e Occidente,
raccontato attraverso le forme della scultura, della pittura, dell’architettura e degli oggetti
di una tradizione d’arte millenaria.
Dall’arte aniconica alla rappresentazione antropomorfa del Buddha,
dalle forme arcaiche alla costruzione del canone dei simboli,
dai contenuti filosofici al linguaggio delle forme,
dalla cultura delle immagini alle immagini per il culto,
dalla centralità del corpo alla simbologia delle posture e dei gesti,
dalla iconografia delle figure all’elaborazione delle composizioni.
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Orari:
Orario di apertura al pubblico: mar – mer – gio – ven 9:00-18:30 – sab – dom 9:30-18:30
Inaugurazione e apertura al pubblico sabato 25 gennaio ore 16:30
Per informazioni: info@celso.org
Ora
Gennaio 25 (Sabato) 16:30 - Luglio 20 (Domenica) 18:30
Luogo
Museo d’Arte Orientale “Edoardo Chiossone”
Villetta Dinegro - Piazzale Mazzini 4 - Genova
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Giovedì 6 febbraio, alle ore 20:00 Mizuki inaugurerà la mostra "Echoes of Stillness Etched in Ink", ovvero "Echi di Quiete Incisi nell'Inchiostro" presso l'Osteria Finil del Pret, a Comezzano (BS),
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Giovedì 6 febbraio, alle ore 20:00 Mizuki inaugurerà la mostra “Echoes of Stillness Etched in Ink“, ovvero “Echi di Quiete Incisi nell’Inchiostro” presso l’Osteria Finil del Pret, a Comezzano (BS), tramite una performance concepita appositamente per l’occasione e scaturita dalla volontà di condividere con gli ospiti la riflessione su quello che ciascuno tiene dentro, per prenderne coscienza e accettarlo.
La Calligrafa Mizuki è la nuova artista ospite del Finil del Pret. È una maestra di calligrafia molto stimata non solo in Grecia, dove vive, ma anche in Giappone.
La mostra esporrà le nuove opere di calligrafia di Mizuki e presenterà alcune performance di calligrafia.
Se desideri incontrare Mizuki o acquistare o commissionare un’opera di calligrafia, contatta direttamente Mizuki tramite Facebook Messenger.
Mizuki Imamura https://www.facebook.com/calligraphermizuki
Ora
Febbraio 6 (Giovedì) 20:00 - Dicembre 31 (Mercoledì) 23:00
Luogo
Osteria Finil del Pret
Via Montello 9, Comezzano (BS)
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Il Museo di Arti Primarie (Map) di Villanova d’Albenga inaugura una nuova e affascinante mostra intitolata "Mottainai, troppo belli per essere sprecati", che esplora la filosofia giapponese del "mottainai". Curata
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Il Museo di Arti Primarie (Map) di Villanova d’Albenga inaugura una nuova e affascinante mostra intitolata “Mottainai, troppo belli per essere sprecati”, che esplora la filosofia giapponese del “mottainai”. Curata da Giuliano Arnaldi e Lorenzo Gaudenti, la mostra offre una prospettiva unica sulla cultura giapponese, incentrandosi sul valore del riuso e della riparazione, principi che permeano la tradizione del Sol Levante.
Ma cosa significa esattamente il termine giapponese “mottainai“? In breve lo potremmo tradurre come “è uno spreco”, ma così facendo perderemmo delle sfumature di significato che danno profondità al significato di questa parola. Una persona infatti non utilizzerebbe mottainai solo per dire che si è sprecato del materiale o del cibo, lo utilizzerebbe per trasmettere contemporaneamente anche un sentimento di rammarico e di colpa per non essere stato in grado di far raggiungere il suo massimo potenziale a qualcosa (o a qualcuno). Con questo possiamo affermare che la filosofia dietro a questo termine incoraggia a non sprecare nulla e a dare nuova vita agli oggetti attraverso la riparazione e il riuso. Si tratta di un approccio rispettoso e sostenibile, che trasforma la cura e la valorizzazione degli oggetti in una vera e propria forma d’arte. Nella cultura giapponese, ogni oggetto è considerato portatore di un valore intrinseco che va preservato. Questo concetto si riflette perfettamente nelle opere esposte al Map, che raccontano storie di tradizione, artigianato e rispetto per le cose che ci circondano.
La mostra propone una selezione di pezzi in gran parte inediti, alcuni dei quali non sono mai stati esposti prima, e offre uno spunto affascinante sulla vita quotidiana in Giappone tra il popolo e i guerrieri. Tra gli oggetti più significativi ci sono i boro, indumenti fatti di pezzi di cotone di recupero, riutilizzati fino al loro limite e riparati tramite la tecnica tradizionale del sashiko. Questi capi non solo sono funzionali, ma sono anche simboli di resistenza e di valore, rappresentando un approccio estetico alla riparazione. Un altro esempio significativo è il sakebukuro, un sacco utilizzato per filtrare il saké, che mostra le tracce di numerosi rammendi in un richiamo all’arte del kintsugi, la tecnica giapponese di riparazione che enfatizza le cicatrici degli oggetti, trasformandole in qualcosa di bello e significativo. Non mancano gli oggetti legati alla tradizione samurai, come gli elmi Kabuto e i Jingasa, copricapi che raccontano l’epoca dei guerrieri giapponesi, dal periodo Edo fino al XIX secolo. Questi oggetti non solo sono testimonianze storiche, ma incarnano anche il concetto di cura e rispetto per il passato, elementi centrali nella filosofia mottainai.
L’esposizione è un vero e proprio viaggio nell’antico Giappone, che unisce territori lontani e diversi livelli sociali. Grazie alla direzione artistica dei curatori, il percorso espositivo permette ai visitatori di immergersi in un Giappone che non si vede facilmente in televisione o nei libri, un Giappone che vive attraverso i suoi oggetti più intimi e significativi. La mostra è stata inaugurata il 22 febbraio 2025 con una performance speciale della flautista Silvia Schiaffino, che ha alternato brani classici a sonorità orientali, aggiungendo una dimensione musicale all’esperienza visiva. La partecipazione della regista teatrale Ai Takagi ha ulteriormente arricchito l’evento, conferendo un tocco teatrale e culturale.
“Mottainai, troppo belli per essere sprecati” non è solo una mostra di oggetti antichi, ma un invito a riflettere sulla nostra relazione con le cose. In un’epoca in cui il consumismo impera, l’esposizione ci invita a considerare quanto valore possiedano le cose che usiamo quotidianamente e a comprendere che, riparandole e riutilizzandole, possiamo non solo preservare il loro valore materiale, ma anche dare loro una nuova vita. In un mondo che sembra spesso troppo frenetico, questo è un messaggio di consapevolezza, di rispetto per la storia e per l’ambiente.
La mostra è visitabile gratuitamente previa prenotazione obbligatoria, un’opportunità unica per avvicinarsi alla cultura giapponese in un contesto che promuove l’arte del riuso e della riparazione. Non lasciatevi sfuggire questa occasione di scoprire un Giappone che va oltre la superficie, ricco di tradizione, bellezza e rispetto per il passato.
Dettagli dell’Evento:
- Titolo: Mottainai, troppo belli per essere sprecati
- Luogo: Museo di Arti Primarie (Map), Villanova d’Albenga
- Data di Inaugurazione: 22 febbraio 2025
- Orari di Visita: Su prenotazione
Tutte le informazioni relative alla visita e alla prenotazione sono disponibili sul sito ufficiale del museo: www.mapmuseum.it.
Ora
Febbraio 22 (Sabato)
Luogo
Museo di Arti Primarie (MAP)
Frazione Coasco-Marinaverde, 38, 17038 Villanova d'Albenga (SV)
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"PASSIONE GIAPPONE, un viaggio tra libri e tè", rassegna libraria con degustazione di tè, alla scoperta dell’affascinante mondo nipponico. L’Associazione di cultura giapponese
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“PASSIONE GIAPPONE, un viaggio tra libri e tè”,
rassegna libraria con degustazione di tè, alla scoperta dell’affascinante mondo nipponico.
L’Associazione di cultura giapponese Yamato, propone in collaborazione con la biblioteca civica G. Canna, una rassegna libraria con filo conduttore il Giappone: quattro appuntamenti a cadenza mensile, il sabato mattina alle ore 11.
Ogni appuntamento sarà aperto da una degustazione guidata di tè giapponese a tema, a cura della tea sommelier Silvia Miglietta (offerto dall’associazione Yamato con il supporto di Teeria Tete a the e Krumiri Rossi).
Gli autori, esperti e studiosi in campi differenti della cultura nipponica, porteranno i partecipanti in viaggio tra le varie prospettive della tradizione e cultura giapponese, lontano dagli stereotipi ed indagando aspetti inediti.
Ingresso libero e gratuito.
Il 22 febbraio ore 11 ci sarà il prossimo incontro, il secondo dei quattro appuntamenti.
Marianna Zanetta – Itako. Sciamane e spiriti dei morti nel Giappone contemporaneo
Nel nordest del Giappone sopravvive ancora oggi la tradizione delle itako, donne non vedenti che hanno il compito di comunicare con i defunti. Oltre al ruolo complesso della donna e delle persone disabili nella società giapponese, queste sciamane ci parlano ancora oggi di un particolare modo di relazionarsi con il mondo dei morti, con la perdita e con il lutto. Le itako sono il punto di partenza per un viaggio nell’aldilà nipponico, volto a scoprire come nel Giappone contemporaneo il tradizionale rapporto con il lutto e i riti funebri si sia in parte trasformato e in parte rafforzato negli ultimi settant’anni. Si tratta di un viaggio a cavallo fra diverse tradizioni religiose, accomunate da una comunicazione costante con i propri defunti, ben lontana dall’esperienza a cui siamo abituati in Occidente. Un percorso che, al suo termine, ci permetterà di rivalutare anche il nostro rapporto con la morte e il modo in cui la società occidentale ne ha dimenticato l’importanza.
Marianna Zanetta è antropologa con specializzazione in religioni e studi sull’Estremo Oriente ed innamorata del Giappone.
I prossimi appuntamenti:
- 22 marzo Rossella Marangoni – Sulle tracce delle Yamanba. Voci di donne ribelli nell’immaginario giapponese.
- 12 aprile Ornella Civardi – Storie d’amore e morte del teatro giapponese.
INFORMAZIONI: yamato.casale@gmail.com
Ora
Febbraio 22 (Sabato) 11:00 - Aprile 12 (Sabato) 11:00
Luogo
Biblioteca Civica "Giovanni Canna"
Via Corte D'Appello, 12, 15033 Casale Monferrato (AL)
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Volevamo informarvi che, in occasione della mostra Prospettive d'Oriente, il CSAEO propone quattro visite guidate, curate da Giovanni Gamberi. La mostra si tiene al
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Domenica 23 febbraio 2025 | ore 16.30
Domenica 16 marzo 2025 | ore 16.30
Domenica 13 aprile 2025 | ore 16.30
Domenica 4 maggio 2025 | ore 16.30
Ora
Febbraio 23 (Domenica) 16:30 - Maggio 4 (Domenica) 16:30
Luogo
Museo Civico Medievale di Bologna
Palazzo Ghisilardi Fava, Via Manzoni, 4, 40121 Bologna (BO)
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Fino al 31 marzo 2025, il Consolato Generale del Giappone a Milano ospita la mostra Origami in miniatura, all'interno della rassegna Giappone
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Fino al 31 marzo 2025, il Consolato Generale del Giappone a Milano ospita la mostra Origami in miniatura, all’interno della rassegna Giappone e Dintorni, co-organizzata dall’Associazione dei Giapponesi del Nord Italia e dal Consolato. L’esposizione presenta dieci diorami tridimensionali inediti, popolati da piccole gru e barchette origami dai colori vivaci, che offrono una riflessione sulla transitorietà della vita e sull’infinita bellezza della realtà.
Ogni diorama racconta storie silenziose attraverso composizioni che evocano sia il cielo che il mare, creando un caleidoscopio visivo che invita lo spettatore a soffermarsi sui dettagli minuziosi. Le opere si intitolano “Templum” e “Navispicio”, facendo riferimento a pratiche divinatorie antiche, come l’osservazione del volo degli uccelli e l’auspicio legato alle navi in viaggio. Un’opera centrale, “Navigatio vitae (Sulla stessa barca)”, diventa metafora del cammino condiviso di ciascuno di noi sulla Terra, un viaggio comune attraverso la vita.
L’artista, che si ispira alla filosofia del gioco e della meraviglia tipica dell’infanzia, ha scelto gli origami, in particolare la gru e la barchetta, per evocare quella sensazione di stupore continuo che nasce dalla scoperta del mondo. L’origami, attraverso la sua magia di passaggio dal piano bidimensionale a quello tridimensionale, continua a stupire anche gli adulti. Infatti, già nel XIX secolo, i primi europei che incontrarono quest’arte rimasero talmente affascinati da considerare gli origamisti come prestigiatori.
Le opere in mostra sono contenute in scatole di legno, chiuse da vetro, che ricordano teche o reliquiari. Ogni diorama è un mondo a sé, che va dalla rappresentazione di cieli attraversati da gru in volo, al mare solcato da barchette origami, fino a scenari che rimandano alla nostalgia e alla memoria. Tra gli oggetti, spiccano carte da gioco e fotografie antiche, che invitano lo spettatore a costruire storie e a riflettere sul tempo che scorre.
La mostra non è solo un’esposizione di arte visiva, ma un viaggio poetico che risveglia il senso della meraviglia. Un’opportunità per riflettere sulla bellezza transitoria della vita e sulla capacità di cogliere l’incanto del presente.
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- Periodo: Fino al 31 marzo 2025
- Luogo: Consolato Generale del Giappone a Milano
- Orari: Lunedì – Venerdì: 9.15-12.15 | 13.30-16.30
Ora
Febbraio 25 (Martedì) - Marzo 31 (Lunedì)
Luogo
Consolato Generale del Giappone a Milano
Via Privata Cesare Mangili, 2/4, 20121 (MI)
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Dal 1° marzo al 29 giugno 2025 il Complesso monumentale di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (Padova) dedica un’esposizione al fascino intramontabile del Giappone, terra di geisha
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Dal 1° marzo al 29 giugno 2025 il Complesso monumentale di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (Padova) dedica un’esposizione al fascino intramontabile del Giappone, terra di geisha e samurai.
I visitatori della mostra “Giappone. Terra di geisha e samurai“, a cura di Francesco Morena e prodotta da ARTIKA, in collaborazione con Veneto Edifici Monumentali s.r.l., saranno condotti in un viaggio alla scoperta di una cultura che unisce forza e delicatezza, tradizione e spiritualità, e di un paese la cui raffinatezza e varietà artistica hanno da sempre affascinato il mondo intero. Dalla metà del XIX secolo, infatti, europei e americani hanno avuto modo di scoprire più a fondo il Giappone, rimanendo colpiti dalle sue caratteristiche. L’esposizione presenterà un ampio panorama delle arti tradizionali dell’arcipelago estremo-orientale attraverso una selezione accurata di opere databili al periodo tra il XVII e il XX secolo, provenienti dalla collezione privata di Valter Guarnieri, collezionista trevigiano con una grande passione per l’Asia orientale. Accanto a queste, troveranno spazio in mostra kimono, stampe ukiyo-e di artisti celebri come Hokusai, Hiroshige e Utamaro, provenienti dalla raccolta di Giancarlo Mariani.
L’esposizione si suddividerà in aree tematiche, ognuna delle quali approfondirà specifici aspetti della vita, dei costumi e delle tradizioni giapponesi. Un focus particolare sarà dedicato a geisha e samurai. Il Giappone antico è stato popolato da queste due figure iconiche: le geisha, simbolo di grazia e bellezza femminile, e i samurai, fieri guerrieri che hanno dominato il paese del Sol Levante dal XII al XIX secolo, imponendo la loro influenza politica e sviluppando una cultura sofisticata che ancora oggi lascia tracce indelebili.
La figura della geisha si collega a un immaginario radicato nella storia culturale giapponese, dalle aristocratiche dame del periodo Heian (794-1185) alle cortigiane immortalate nelle opere di Kitagawa Utamaro (1753-1806), celebre per le sue rappresentazioni vivide della vita nei quartieri di piacere di Edo, l’attuale Tokyo.
Un’altra sezione dell’esposizione esplora il legame tra l’uomo e il divino, presentando opere che riflettono le credenze religiose del Giappone. Qui si evidenzia l’influenza del Buddhismo, giunto dall’India attraverso Cina e Corea, e in particolare della scuola Zen, rappresentata da dipinti nel formato del rotolo verticale raffiguranti Daruma, il fondatore della corrente.
La natura, elemento centrale della spiritualità giapponese, è approfondita in una sezione dedicata allo Shintoismo, la dottrina filosofica e religiosa autoctona dell’arcipelago, che considera la natura espressione del divino. Attraverso dipinti su rotolo verticale realizzati tra il XIX e il XX secolo, la mostra illustra questo rapporto privilegiato che unisce tradizione e modernità.
A metà Ottocento, dopo un lungo periodo di isolamento, il Giappone si aprì al mondo, avviando un rapido processo di modernizzazione. Questo cambiamento portò a una crescente ammirazione da parte di europei e statunitensi per le arti nipponiche, spingendo artisti giapponesi a sperimentare tecniche e stili occidentali, mentre gli artigiani iniziarono a produrre opere destinate al mercato internazionale. Tra le novità di quel periodo, la fotografia d’autore divenne un mezzo privilegiato per immortalare il fascino di un paese misterioso e affascinante, con gli stranieri che acquistavano fotografie per conservare un ricordo tangibile del Giappone.
Ora
Marzo 1 (Sabato) - Giugno 29 (Domenica)
Luogo
Villa Contarini
Via L. Camerini, 1, 35016 Piazzola sul Brenta (PD)
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C’è un legame profondo che lega la città di Reggio e il paese del Sol Levante, un legame antico. Nel 1876 il pittore reggiano Antonio Fontanesi viene incaricato di insegnare
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Ora
Marzo 8 (Sabato) - Aprile 7 (Lunedì)
Luogo
Galleria d'Arte San Francesco
Via Bardi, 4/B, 42121 Reggio Emilia (RE)
08Marallday30allday"Antiche Camelie della Lucchesia" a Lucca(Tutto il giorno)
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Con la primavera Pieve e Sant’Andrea di Compito si riempiono delle fioriture multicolori di 2500 camelie. Torna a marzo la mostra delle antiche camelie della Lucchesia: in programma più di 200 visite
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Con la primavera Pieve e Sant’Andrea di Compito si riempiono delle fioriture multicolori di 2500 camelie. Torna a marzo la mostra delle antiche camelie della Lucchesia: in programma più di 200 visite guidate e 130 eventi, tra i quali laboratori di carta washi, esposizione di bonsai e cerimonia del té. La 36esima edizione della manifestazione si svolge nei due caratteristici borghi tra ville, corti e giardini, nel comune di Capannori nei giorni 8-9, 15-16, 22-23 e 29-30 del mese di Marzo.
La Mostra è promossa dalla cooperativa di comunità Centro culturale compitese insieme al Comune di Capannori. Gode del patrocinio di Regione Toscana e Comune di Lucca e della collaborazione e il sostegno di Villa Reale di Marlia, della rete delle cooperative di comunità Borghi Futuri e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
L’inaugurazione è in programma sabato 8 marzo alle ore 11 al Camellietum Compitese. Ulteriori informazioni e il programma completo sono consultabili qui.
Nei giorni di mostra (8-9, 15-16, 22-23, 29-30 marzo) il costo del biglietto è di 8 euro con tanto di navetta. Il centro del paese sarà chiuso alle auto, il parcheggio è presso il “Frantoio sociale del Compitese” dove si trova anche la biglietteria. Nei giorni infrasettimanali il costo del biglietto è di 5 euro e l’accesso al borgo con le auto è consentito.
Ora
Marzo 8 (Sabato) - 30 (Domenica)
Luogo
Pieve e Sant’Andrea di Compito – Capannori, Lucca
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In arrivo a Milano la 32ᵃ edizione di SGUARDI ALTROVE WOMEN’S INTERNATIONAL FILM FESTIVAL, la manifestazione dedicata al cinema e alla creatività femminile dal 12 marzo al 5
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In arrivo a Milano la 32ᵃ edizione di SGUARDI ALTROVE WOMEN’S INTERNATIONAL FILM FESTIVAL, la manifestazione dedicata al cinema e alla creatività femminile dal 12 marzo al 5 aprile 2025. Lungometraggi e corti, documentari e fiction, tre sezioni in concorso, anteprime, workshop e tavole rotonde su donne, lavoro e violenza economica di genere, conflitti e diritti umani, diversità, inclusione e disabilità. Tra gli eventi speciali, un omaggio a Elvira Notari per i 150 anni dalla nascita e un focus sul cinema giapponese a regia femminile con le opere di Kinuyo Tanaka, attrice, regista e musa di Kenji Mizoguchi.
La 32ᵃ edizione è stata pensata come un evento diffuso su più settimane in diversi luoghi creativi e istituzioni culturali della città: dall’Anteo Palazzo del Cinema al Cinemino di via Seneca agli spazi di Wanted Clan e Accademia09, situati nella suggestiva ex area industriale di via Tertulliano, fino alle sedi dell’Università Iulm e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Come da tradizione il festival si declina in due macro aree, Cinema e Oltre il Cinema – Tasselli d’Arte, quest’ultima dedicata alle arti visive, sceniche e performative. Per l’area cinema sono confermate le tre sezioni competitive, Nuovi Sguardi e Sguardi (S)confinati, riservate rispettivamente a lungometraggi e cortometraggi internazionali a regia femminile, e #FrameItalia, finestra sul cinema italiano a regia sia femminile che maschile. A queste si aggiungono anteprime fuori concorso, omaggi, eventi speciali, approfondimenti sul lavoro e la violenza economica di genere, l’attualità internazionale e il mancato rispetto dei diritti umani e, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la sezione Inclusion Diversity e Disabilità per la promozione della diversità, equità e inclusione. Ampio spazio anche alla formazione e al coinvolgimento degli studenti con proiezioni dedicate, incontri, workshop, lezioni sui mestieri del cinema e la critica cinematografica.
Prima donna produttrice, regista, sceneggiatrice della storia del cinema italiano, autrice di oltre 60 lungometraggi e centinaia di corti e documentari, narratrice dell’animo partenopeo e pioniera del neorealismo: la straordinaria figura umana e artistica di Elvira Notari (Salerno 1875 – Cava de’ Tirreni 1946) verrà raccontata dalla voce di Iaia Forte e con la regia di Valerio Ruiz nell’omonimo episodio della docu-serie Rai Donne di Campania. Pioniera del cinema al femminile è anche Kinuyo Tanaka (Yamaguchi 1910 – Tokyo 1977) tra le protagoniste del focus sul cinema giapponese. Attrice di culto, musa di Kenji Mizoguchi e collaboratrice di maestri quali Yasujiro Ozu, tra gli anni cinquanta e sessanta, in un’industria quasi totalmente priva di cineaste, Tanaka si dedicò anche alla regia realizzando film dall’impronta femminista e anticonformista. Sguardi Altrove le renderà omaggio con The Moon Has Risen (1955) e Girls of Dark (1961).
Locandina realizzata dall’illustratrice e designer Cinzia Zenocchini.
In collaborazione di: Accademia09, Anteo Palazzo del Cinema, Cinema Wanted Clan, Il Cinemino, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università Iulm
Ora
Marzo 12 (Mercoledì) - Aprile 5 (Sabato)
Luogo
Milano
Cineteca Milano MIC, Viale Fulvio Testi, 121, 20162 Milano MI
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Dal 13 marzo al 15 giugno 2025, Roma diventerà il palcoscenico di una delle mostre più affascinanti e attese dell’anno, un’occasione unica per riscoprire un capitolo poco conosciuto ma di
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Dal 13 marzo al 15 giugno 2025, Roma diventerà il palcoscenico di una delle mostre più affascinanti e attese dell’anno, un’occasione unica per riscoprire un capitolo poco conosciuto ma di straordinaria importanza nella storia dell’arte giapponese: gli Shinhanga. Questa mostra, che si terrà nei prestigiosi spazi dei Musei di San Salvatore in Lauro e sarà curata da Paola Scrolavezza, offre un’opportunità imperdibile per immergersi in un movimento artistico che ha saputo reinventare le tradizionali stampe ukiyo-e con un linguaggio fresco e moderno, ma rispettoso delle radici.
Lo Shinhanga (新版画), che significa letteralmente “nuove stampe”, nasce agli inizi del Novecento, precisamente durante le epoche Taishō e Shōwa, come risposta e rinnovamento delle classiche stampe ukiyo-e, che avevano dominato la scena artistica giapponese per secoli. L’obiettivo del movimento, fortemente promosso dall’editore Watanabe Shōzaburō, era quello di portare un tocco di modernità all’interno di una tradizione secolare, fondendo il meglio dell’estetica classica con elementi innovativi provenienti dal mondo occidentale. A differenza di altri movimenti contemporanei, come lo sōsaku-hanga, che proponevano una visione più individualista e autarchica dell’arte, lo Shinhanga ha mantenuto un sistema collaborativo di produzione. Questo approccio prevede una divisione netta dei compiti tra artisti, incisori, stampatori ed editori, che lavorano insieme in sinergia per dare vita a opere caratterizzate da una raffinatezza tecnica e cromatica fuori dal comune. In questo modo, il risultato finale è una stampa che non solo conserva la tradizione, ma la arricchisce di nuove suggestioni visive. Gli Shinhanga si distinguono per l’uso innovativo della prospettiva, per il forte legame con la fotografia e per un rinnovato interesse per l’illuminazione e le stagioni, che conferiscono alle opere una dimensione quasi cinematografica, rendendole vive e senza tempo.
Tra gli artisti più noti:
- Itō Shinsui, noto per i suoi ritratti di donne dai tratti delicati e malinconici, che catturano l’essenza della bellezza eterea e senza tempo.
- Kawase Hasui, il maestro dei paesaggi, capace di trasmettere l’atmosfera di un luogo con una magistrale gestione della luce e dell’ombra.
- Hashiguchi Goyō, celebre per le sue raffigurazioni femminili di rara eleganza e dettaglio, che sanno raccontare non solo l’aspetto fisico, ma anche l’intimità e la psicologia dei suoi soggetti.
Per chi desidera vivere un’esperienza unica e approfondire la conoscenza di questa straordinaria forma d’arte, la mostra è una meta imprescindibile. Per ulteriori informazioni e per acquistare i biglietti, è possibile visitare il sito ufficiale all’indirizzo www.shinhanga.it.
Ora
Marzo 13 (Giovedì) - Giugno 15 (Domenica)
Luogo
Musei di San Salvatore in Lauro
Piazza di S. Salvatore in Lauro, 15, 00186 (RM)
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Palazzo Morandi di Colleferro ospiterà dal 15 marzo al 3 aprile 2025 la mostra "Volti e luoghi: emozioni in movimento", una coinvolgente esposizione dedicata alle opere dell’artista giapponese Tomoko Momoki. Tomoko
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Palazzo Morandi di Colleferro ospiterà dal 15 marzo al 3 aprile 2025 la mostra “Volti e luoghi: emozioni in movimento”, una coinvolgente esposizione dedicata alle opere dell’artista giapponese Tomoko Momoki.
Tomoko Momoki, pittrice impressionista contemporanea rinomata per il suo stile unico, trasforma momenti di vita quotidiana in capolavori ricchi di luce e colore. Attraverso i suoi dipinti, racconta le emozioni delle persone e i luoghi che attraversano, catturando l’essenza del movimento e dell’interazione umana con il paesaggio urbano. La mostra propone una selezione di ritratti intensi che esplorano l’animo umano, scorci di città che evocano un senso di dinamismo e poesia e un dialogo tra culture, influenze orientali e occidentali che si fondono sulla tela.
L’esposizione avverrà presso l’Area Espositiva ex direzione BPD presso Palazzo Morandi, l’ingresso sarà gratuito e gli orari di apertura sono i seguenti: 9:00/12:00 – 15:00/18:00. L’inaugurazione della mostra avverrà il 15 marzo alle ore 16.30.
L’esposizione rappresenta un appuntamento imperdibile per gli amanti dell’arte e per chiunque voglia immergersi in un viaggio emozionale attraverso volti e luoghi che parlano con il linguaggio universale della pittura.
Tomoko Momoki è nata in Giappone. Formata presso l’Accademia di Belle Arti Joshibi di Tokyo, con una specializzazione in tecniche pittoriche e ricerche
approfondite sulla pittura a olio, si è distinta per tutta la durata dei suoi studi, venendo selezionata per tre anni consecutivi per partecipare al salone Shiun-You- Kai di Tokyo.
Tomoko Momoki vanta oltre 30 anni di esperienza nel mondo dell’arte. Ha esposto le sue opere in Giappone, Italia e Regno Unito, partecipando a numerose mostre personali e collettive, tra cui la Gallery Miyuki di Tokyo, la Galleria Zanuso di Milano e la KoArt Gallery di Noto. I suoi quadri sono stati esposti presso la fiera Arte Padova, una delle mostre-mercato d’arte moderna e contemporanea più longeve in Italia. La sua pittura esplora la dimensione urbana e le emozioni della vita contemporanea, fondendo tecnica e introspezione in un linguaggio visivo unico e riconoscibile. I suoi autoritratti e i dipinti con ambientazioni giapponesi rivelano elementi stilistici che riflettono le sue origini, intrecciati alla sfera intima, emotiva e affettiva dell’artista. Attiva anche nell’ambito delle decorazioni, nel corso della sua carriera ha collaborato a interventi decorativi in edifici storici di Roma, tra cui Palazzo Colonna, Palazzo Lancellotti e Palazzo Caetani.
Ora
Marzo 15 (Sabato) - Aprile 3 (Giovedì)
Luogo
Palazzo Morandi di Colleferro
Area Espositiva ex direzione BPD presso Palazzo Morandi, corso Garibaldi 22 , Colleferro (RM)
17Marallday13ApralldayHanami in Italia: i luoghi dove ammirare i ciliegi(Tutto il giorno)
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Marzo significa primavera e primavera, in Giappone, significa hanami. Ma vivere quest'esperienza è difficile e costoso, perché bisogna recarsi in Giappone, no? Sbagliato, ecco a voi dodici luoghi in Italia
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Marzo significa primavera e primavera, in Giappone, significa hanami. Ma vivere quest’esperienza è difficile e costoso, perché bisogna recarsi in Giappone, no? Sbagliato, ecco a voi dodici luoghi in Italia dove recarsi a fare l’hanami! Preparate bento e cestino da pic nic!
- Firenze – Giardino giapponese
- Milano Collina dei ciliegi a Bicocca
- Milano – Piazza Piola
- Novara – Ciliegio di Via Marconi
- Pecetto Torinese (Torino) – Camminata tra i ciliegi
- Pedaso (Fermo) – Contea dei Ciliegi
- Roma – Parco del Laghetto dell’Eur
- Roma – Giardino giapponese dell’Orto Botanico
- Scandicci (Firenze) – Via dei Ciliegi
- Soave (Verona) – Strada del Vino
- Vignola (Modena) – Festa dei ciliegi in fiore
- Villanova sull’Arda (Piacenza) – Festa dei ciliegi in fiore
La stagione della fioritura va indicativamente da metà marzo a metà aprile, con le dovute variazioni legate al clima. In alcune zone più miti del Meridione, i primi fiori possono sbocciare già a marzo, mentre al Nord il picco della fioritura arriva spesso ad inizio aprile. Il momento perfetto per ammirarli? Quando i petali iniziano a cadere con la brezza primaverile, trasformando i viali in tappeti rosa.
Nel paese del Sol Levante la fioritura dei ciliegi – detti sakura – rappresenta un momento culturale di grande rilevanza, con una storia antichissima. Il rito dell’hanami – che letteralmente significa “guardare i fiori”- affonda le radici nel periodo Heian (794-1185), quando la nobiltà si riuniva sotto gli alberi in fiore per comporre poesie e bere sakè. Oggi, questa tradizione è ancora viva: parchi, giardini e templi si riempiono di famiglie, amici e colleghi che, armati di teli e cestini da picnic, trascorrono le giornate sotto i petali cadenti. Il fenomeno è così importante che la fioritura viene monitorata con delle previsioni meteo dedicate, al punto che molte aziende concedono ai propri dipendenti del tempo libero per partecipare ai festeggiamenti.
Perché in Giappone i ciliegi sono così speciali? La loro fioritura è effimera, dura solo pochi giorni, ed è proprio questa condizione transitoria a renderla poetica. I petali che danzano nel vento ricordano la bellezza fugace della vita, un concetto profondamente radicato nella filosofia giapponese.
Ora
Marzo 17 (Lunedì) - Aprile 13 (Domenica)
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Dal 27 marzo al 27 luglio 2025 Pirelli HangarBicocca presenta “ICARUS”, la prima grande antologica in Europa, a cura di Vincente Todolí
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Dal 27 marzo al 27 luglio 2025 Pirelli HangarBicocca presenta “ICARUS”, la prima grande antologica in Europa, a cura di Vincente Todolí con Fiammetta Griccioli, dedicata alla pratica artistica di Yukinori Yanagi: un’ampia selezione di opere iconiche risalenti agli anni novanta e duemila insieme a lavori più recenti. I visitatori potranno percorrere le traiettorie imprevedibili create dall’opera dell’artista giapponese. Yanagi ricontestualizzerà alcune delle sue installazioni più significative e monumentali negli spazi ex industriali di Pirelli HangarBicocca innescando una riflessione, più che mai attuale, sui temi del nazionalismo, delle dinamiche governative e sugli aspetti paradossali delle società contemporanee.
Il 25 marzo ci sarà una visita in anteprima della mostra.
Yukinori Yanagi (Fukuoka, 1959) vive e lavora sull’isola di Momoshima in Giappone, lontano dalla scena pubblica, pur rappresentando uno dei più influenti artisti giapponesi contemporanei. Invitato nel 1993 alla sua prima rassegna internazionale, la 45. Biennale di Venezia, presenta centosettanta bandiere di sabbia colorata sgretolate giorno dopo giorno dal lavoro incessante di migliaia di formiche vive. Yanagi torna in Italia con una grande mostra dopo trentadue anni.
Martedì 25 marzo 2025:
Ore 11, visita in anteprima della mostra
Ore 12, presentazione stampa
Ora
Marzo 25 (Martedì) - Luglio 27 (Domenica)
Luogo
Pirelli HangarBicocca
Via Chiese, 2, 20126 Milano (MI)
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Hanakotoba, 花言葉, il linguaggio dei fiori, è parte integrante della cultura giapponese che attribuisce a piante e fiori un significato profondo: infatti, ciascuna pianta custodisce una storia, un'emozione,
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Hanakotoba, 花言葉, il linguaggio dei fiori, è parte integrante della cultura giapponese che attribuisce a piante e fiori un significato profondo: infatti, ciascuna pianta custodisce una storia, un’emozione, e talvolta un significato più oscuro.
E’ tutto questo che ha ispirato la scrittrice Francesca Scotti a scrivere il suo nuovo romanzo “Nessuno conosce Sayuki” , che ha deciso di affidare alla protagonista parte del suo mistero proprio il mondo dei fiori. Sayuki si ispira allo hanakotoba, ma inventa un linguaggio tutto suo. Per lei ogni fiore è un simbolo e un frammento di verità.
“Nessuno conosce Sayuki” (Casa editrice Bompiani) arriva in libreria il 26 marzo e verrà presentato lo stesso giorno presso la Libreria Verso in Corso di Porta Ticinese a Milano alle ore 19. (link all’evento)
Invece, venerdì 11 aprile alle ore 21:00 il libro sarà presentato presso il Circolo dei lettori in via Bogino 9 a Torino con Francesca Scotti, naturalmente, accompagnata da Francesca Manfredi e Asuka Ozumi. (link all’evento)
Sabato 12 aprile il libro sarà presentato a Biella, presso la libreria Giovannacci (via Italia, 14). (link Facebook della libreria)
Ora
Marzo 26 (Mercoledì) 19:00 - Aprile 12 (Sabato) 21:00
Luogo
Milano
Cineteca Milano MIC, Viale Fulvio Testi, 121, 20162 Milano MI
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Dal 28 marzo al 12 ottobre 2025 arriva al Museo di Roma di Palazzo Braschi la mostra Amano Corpus Animae dedicata all’illustratore giapponese Yoshitaka Amano. Ideata e realizzata da Lucca Comics & Games e curata da Fabio Viola, promossa
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Dal 28 marzo al 12 ottobre 2025 arriva al Museo di Roma di Palazzo Braschi la mostra Amano Corpus Animae dedicata all’illustratore giapponese Yoshitaka Amano. Ideata e realizzata da Lucca Comics & Games e curata da Fabio Viola, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il supporto organizzativo di Zètema, l’esposizione vuole celebrare i cinquant’anni di carriera di Yoshitaka Amano, riunendo oltre 200 lavori tra opere originali, cel d’animazione e oggetti di culto.
Un viaggio nella storia dell’animazione e dell’intrattenimento mondiale attraverso le tappe significative della carriera dell’artista di Shizuoka. Da Tatsunoko a Final Fantasy, dai primi passi mossi dall’artista negli anni Settanta negli studi di animazione fino alle opere più recenti. Le sue opere, tra anime, videogiochi e disegni, lo hanno affermato come creatore di mitologie contemporanee.
Saranno esposte in mostra anche opere originali inedite in Italia, che raccontano la collaborazione di Amano con lo scrittore Michael Moorcock, creatore del personaggio di Elric di Melnibonè, protagonista di una serie di racconti e romanzi fantasy. I visitatori potranno ammirare sei tavole che testimoniano l’incontro tra i due maestri e che anticipano l’ispirazione dietro le creazioni di Final Fantasy.
La mostra di Palazzo Braschi si articola in cinque sezioni, ognuna dedicata a un aspetto della poliedrica produzione di Amano che va dal videogioco al manga, dall’anime al teatro, dalla moda alle fine art attraversando il mondo dell’editoria e del fumetto americano: si avrà occasione così di scoprire i primi disegni per l’animazione del periodo Tatsunoko, le variant cover di Batman e Superman o le tavole di The Sandman; il Pinocchio dei primi anni Settanta, i disegni originali di Final Fantasy, fino alle opere inedite del 2024 come quella in tre atti, legata al Centenario Pucciniano, e dedicata a Madama Butterfly, Tosca, Turandot, con cui Amano ha voluto omaggiare l’edizione 2024 di Lucca Comics & Games disegnandone i tre poster.
Dettagli:
- orari: dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00 (Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)
- informazioni sul costo e l’acquisto dei biglietti > qui
Ora
Marzo 28 (Venerdì) - Ottobre 12 (Domenica)
Luogo
Palazzo Braschi
Piazza di S. Pantaleo, 10, 00186 Roma (RM)
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Mostra: "SAISEISAN" a Roma L'Istituto Giapponese di Cultura di Roma presenta la mostra "SAISEISAN" a cura di Itō Ken dal Museum of Osaka University. L'inaugurazione sarà tenuta venerdì 28 marzo e
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Mostra: “SAISEISAN” a Roma
L’Istituto Giapponese di Cultura di Roma presenta la mostra “SAISEISAN” a cura di Itō Ken dal Museum of Osaka University. L’inaugurazione sarà tenuta venerdì 28 marzo e dalle ore 17 vi sarà la gallery talk e una visita guidata dai curatori dell’evento.
Cosa lega i raffinati tessuti Tatsumura ispirati a tecniche e temi antichi transitati lungo la Via della Seta e le figyua di Kaiyodo, miniature cult che fanno la gioia degli otaku doc (e non solo)?
La risposta è SAISEISAN, lett. ri-produzione, alias l’inclinazione giapponese alla rivivificazione dell’arte attraverso il rifacimento. Fenomeno trasversale a mode e generazioni, come dimostrano broccati e (action) figure in 3D provenienti da mondi apparentemente distanti: la cultura alta, forte dei retaggi ancestrali dei giganti dell’estetica giapponese e quella pop, moderna, che attinge a un immaginario di massa illimitato: dalla statuaria buddhista al folklore, passando per Hokusai, fino a Heidi e Akira.
Dettagli:
- Lun – Ven 9-12.30 / 13.30-17
- Ingresso libero senza prenotazione
Ora
Marzo 28 (Venerdì) - Maggio 28 (Mercoledì)
Luogo
Istituto giapponese di cultura in Roma
Via Antonio Gramsci, 74, 00197 Roma RM
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Per ammirare lo spettacolo della fioritura dei ciliegi non è necessario andare in Giappone, infatti la Reggia di Venaria ci offre non solo la meraviglia dei suoi viali in fiore, perfetti
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Per ammirare lo spettacolo della fioritura dei ciliegi non è necessario andare in Giappone, infatti la Reggia di Venaria ci offre non solo la meraviglia dei suoi viali in fiore, perfetti per l’hanami ma anche alcuni eventi adatti per grandi e piccini ad un prezzo accessibile.
Ecco le attività proposte dal sito:
Sabato 29 marzo le attività iniziano dalla mattina, alle 11.30, con Pilates e Yoga Flow.
Domenica 30 marzo si inizia invece con la musica, la mattina alle 11 e il pomeriggio alle 15.30: Concerto tra i ciliegi dell’Ensemble di ottoni e percussioni del Conservatorio “G. Verdi” di Torino.
Alle 15.30, attività per adulti e bambini con Pilates e Yoga Flow e Yoga bimbi.
Sia il sabato che la domenica, nel pomeriggio, si può assistere a spettacoli di danza, alle 14 e alle 16.
Oppure, dalle ore 14 alle 18, ci si può dedicare alla pittura con Dipingere la Natura en plein air: gli artisti dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino dipingono en plein air, ma anche i visitatori possono cimentarsi con i cavalletti a disposizione nei Giardini. Quest’attività è disponibile durante tutta la settimana.
Dalle ore 15 alle 18 lo spazio dedicato ai bambini con il laboratori di origami Ciliegi di carta.
Il sabato si può concludere la giornata, alle ore 18, con un aperitivo
Per ulteriori informazioni visitate il sito https://lavenaria.it/it/eventi/allombra-dei-ciliegi-fiore
Ora
Marzo 29 (Sabato) - 30 (Domenica)
Luogo
Giardini della Reggia di Venaria – Viale dei ciliegi
Piazza della Repubblica 4 10078 Venaria Reale (TO)
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Nel Buddhismo, l’oro è lo splendore della luce del Buddha, nel teatro tradizione giapponese Nō è la luce della dimensione sacrale che distingue le divinità dagli esseri umani. Nella cultura
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- La prima offre una panoramica su manufatti realizzati utilizzando diversi supporti, in cui il protagonista è l’oro in dialogo con alcune importanti tecniche di produzione artigianale giapponese. L’arco cronologico coperto, oltre a una katana firmata in oro risalente al XV secolo, va dalla metà del periodo Edo (1603-1868) fino ad oggi. Oggetti laccati e dorati nurimono, ceramiche, tessuti haori e kimono, eleganti cinture obi, uno spettacolare paravento byōbu a sei ante.
- La seconda sezione è dedicata a una selezione di stampe di incisori moderni e contemporanei, che hanno impreziosito le loro opere con l’utilizzo dell’oro o che all’oro si sono ispirati, e che costituiscono la fase moderna e contemporanea delle xilografie ukiyo-e. È esposta anche un’opera di Takashi Murakami, fondatore del movimento Superflat giapponese, considerato il più famoso artista contemporaneo nipponico. Nell’opera in mostra, la litografia “The Golden Age: Hokkyo Takashi“ del 2016, elementi iconici come teschi e fiori sorridenti, combinati con lo sfondo dorato, fondono la tradizionale pittura artistica di Edo con la moderna Pop art.
- La terza sezione è dedicata alle opere della maestra calligrafa Kazuko Hiraoka e della maestra di kintsugi Aiko Zushi. I dipinti calligrafici di Hiraoka combinano la magia della foglia d’oro con l’espressività dell’arte giapponese dello shodō. Le ceramiche riparate con la tecnica del kintsugi dalla maestra Zushi, vivono una nuova vita all’insegna del bello.
La mostra è stata realizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vinovo, in collaborazione con Associazione I.N.T.K.- Associazione italiana per la spada giapponese, Associazione Interculturale Italia-Giappone Sakura di Torino. Con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano.
INFO PRATICHE:
Castello della Rovere, Vinovo (TO).
Visite guidate gratuite con la curatrice: domenica 13 aprile, sabato 26 aprile, sabato 10 maggio, sabato 24 maggio e sabato 7 giugno, alle 16.
La mostra resterà aperta anche nelle giornate festive di lunedì 21 e venerdì 25 aprile; giovedì 1° maggio; lunedì 2 giugno. Chiuso Domenica 20 aprile 2025
Per informazioni: manifestazioni@comune.vinovo.to.it, 011.9620413.
Ora
Marzo 29 (Sabato) - Giugno 8 (Domenica)
Luogo
Castello della Rovere
Via del Castello, 2, 10048 Vinovo (TO)
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LA GENIALITÀ ARTISTICA DI KATSUSHIKA HOKUSAI IN MOSTRA A TREVISO Un’affascinante retrospettiva
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LA GENIALITÀ ARTISTICA DI KATSUSHIKA HOKUSAI IN MOSTRA A TREVISO
Un’affascinante retrospettiva in programma nei prossimi mesi al Museo civico Luigi Bailo esplora la ricerca del maestro dell’arte ukiyo-e, concentrandosi sul ruolo cardinale dell’elemento acquatico. Attraverso circa 150 lavori, l’esposizione ripercorre il percorso creativo di Katsushika Hokusai, svelando il “segreto” dietro la sua opera più iconica.
In programma fino al 28 settembre 2025 negli spazi della Galleria del Novecento del capoluogo trevigiano, la mostra analizza come, pur abitando in un contesto ancora fortemente isolato come quello del Giappone tra XVIII e XIX secolo, Hokusai riuscì a entrare in contatto con la cultura europea del tempo. Una possibile conferma in tal senso arriva dalla scoperta degli schemi geometrici e matematici applicati dall’artista nella composizione delle sue opere: questo approccio potrebbe inoltre contribuire a spiegare l’immediato successo della sua arte presso il pubblico occidentale.
Grazie agli studi cronologici condotti sui diversi tentativi fatti dall’artista per arrivare a rappresentare alla perfezione le acque e il moto ondoso, la mostra trevigiana documenta l’abilità unica di Hokusai nel coniugare una straordinaria creatività con l’esattezza richiesta dall’osservazione scientifica. Il risultato di tali sforzi rende omaggio alla capacità dell’artista di restituire nelle sue opere le infinite sfumature cromatiche e materiali dell’acqua e delle onde del mare, che il maestro giapponese considerava espressione perfetta della forza impetuosa degli elementi naturali.
L’EREDITÀ UNIVERSALE DELL’ARTE DI HOKUSAI
Ora
Marzo 29 (Sabato) - Settembre 28 (Domenica)
Luogo
Museo Luigi Bailo - Galleria del Novecento
Borgo Camillo Benso Conte di Cavour, 24, 31100 Treviso (TV)
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Evento organizzato da KOBE International Music Competition Executive Committee, il Concerto "l'Amicizia Italo - Giapponese 2025”, con la maestra Sato Rie, musicista di marimba, Yoshikawa Takahiro (pianista)
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Evento organizzato da KOBE International Music Competition Executive Committee, il Concerto “l’Amicizia Italo – Giapponese 2025”, con la maestra Sato Rie, musicista di marimba, Yoshikawa Takahiro (pianista) e altri talentuosi musicisti si terrà domenica 30 marzo alle ore 15:30 presso il Salone d’Onore della Casa di Riposo per Musicisti “Fondazione Giuseppe Verdi”.
Il comitato, istituito nel ’96, un anno dopo il disastro del terremoto di Kobe allo scopo di sostenere la ricostruzione delle zone colpite dal disastro del terremoto di Hanshin/Awaji, si fa promotore di una nuova cultura che proviene da quelle zone terremotate.
Informazioni sull’evento:
30 marzo, ore 15.30
Casa Verdi, Piazza Buonarroti 29
Milano
ingresso a partire dalle ore 15.00
ingresso libero con prenotazione obbligatoria
Per informazioni e prenotazioni:
Oasi giapponese
INGRESSO LIBERO con prenotazione obbligatoria tel:351-5410343
E-mail: oasimilano@yahoo.co.jp
Ora
30 (Domenica) 15:00 - 31 (Lunedì) 18:00
Luogo
Salone d'Onore della Casa di Riposo per Musicisti "Fondazione Giuseppe Verdi"
Casa Verdi, Piazza Buonarroti 29 Milano
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Hayao Miyazaki non ha bisogno di molte introduzioni, il maestro dell'animazione e il suo Studio Ghibli sono ben conosciuti in tutto il mondo per i capolavori animati che hanno creato
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Hayao Miyazaki non ha bisogno di molte introduzioni, il maestro dell’animazione e il suo Studio Ghibli sono ben conosciuti in tutto il mondo per i capolavori animati che hanno creato negli anni, tra cui “Il mio vicino Totoro“, film del quale ci sarà una proiezione come parte della mostra “La Pop Art Animata di Bruno Bozzetto” tenuta alla Cineteca di Milano MIC il 30 marzo alle ore 15.00. La proiezione sarà preceduta dal cortometraggio “Stripy e la fotografia”, un episodio della serie creata da Bruno Bozzetto e Guido Manuli con protagonista Stripy, una creatura di fantasia a strisce colorate e dalla risata contagiosa. Biglietti disponibili sul sito.
Trama del film: Le sorelline Satsuki e Mei si trasferiscono insieme al padre in una nuova casa in campagna. Per le due bambine inizia un viaggio alla scoperta di un nuovo mondo, abitato da creature fantastiche: dai nerini del buio, spiritelli della fuliggine, a buffi esseri di pelo di varie dimensioni, tra cui Totoro, lo spirito buono della foresta! Insieme a lui, Satsuki e la piccola Mei vivranno una magica e straordinaria avventura all’insegna dell’amicizia!
Link al sito dell’evento: https://www.cinetecamilano.it/film/il-mio-vicino-totoro/
Ora
(Domenica) 15:00 - 15:00
Luogo
Milano
Cineteca Milano MIC, Viale Fulvio Testi, 121, 20162 Milano MI